Conoscevamo il potenziale e il talento di Sara Curtis, ma in questa due giorni di Europei di nuoto a Parigi il fenomeno di Savigliano è totalmente deflagrato. La classe 2006 piemontese porta il nuoto italiano completamente in un’altra dimensione: un’atleta capace di far segnare due record del mondo in due giorni nei 50 dorso e di vincere la medaglia d’oro per dispersione, di portare la bandierina azzurra a primeggiare nella velocità del dorso e dello stile libero come nessuno e nessuna c’era mai riuscita in passato. Il nuoto e lo sport italiano tutto hanno trovato una nuova stella, un personaggio bello e positivo che ha margini di miglioramento ancora inesplorati e che nei prossimi anni può ulteriormente lasciare a bocca aperta il mondo intero: il 26″63 di ieri e il 26″56 di oggi sono soltanto l’inizio, diventando la prima atleta di colore a fare un record del mondo in vasca lunga.
Dalle piscine di casa fino alla grande scelta di vita di andare a studiare negli Stati Uniti: adesso sta frequentando l’Università della Virginia e proprio a detta sua ha fatto questa decisione per vivere una nuova esperienza, maturare e crescere ancora come donna, ancora prima che come atleta. Una crescita tesa già ad essere iper competitiva alle Olimpiadi 2028 di Los Angeles laddove per la prima volta, oltre che ai 50 stile libero, ci saranno i 50 anche delle altre specialità, tra cui il dorso. La ragazza di origini nigeriane però intanto vuole regalarsi altre soddisfazioni in questo Europeo e domani ci saranno i 50 stile libero per arricchire ulteriormente un’esperienza continentale già da incorniciare.

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