Paul Seixas, un altro fenomeno nell’età dell’oro del ciclismo

Dopo anni di buio, il ciclismo sta tornando a vivere gli splendori e l’epoca del passato. Corse mai banali nella loro interpretazione, attacchi coraggiosi, niente tatticismi e sfide a viso aperto su ogni percorso e su ogni terreno, sempre con la volontà di vincere in qualsiasi corsa e qualsiasi tracciato. Il là a questo cambio di paradigma l’ha dato Tadej Pogacar, ma in questa generazione ci sono una serie di campioni e fuoriclasse davvero rara come Wout van Aert, Mathieu van der Poel, Jonas Vingegaard, Remco Evenepoel, Isaac del Toro. Una lista alla quale si aggiunge in maniera impetuosa Paul Seixas.

Il classe 2006 francese è arrivato terzo all’Europeo l’anno scorso e si è rimasti prudenti, ha fatto un’Algarve straordinaria arrivando secondo dietro Ayuso e si è rimasti prudenti, poi dopo il secondo posto al Fiandre e alla prestazione in queste prime due tappe del Giro dei Paesi Baschi abbiamo la conferma di essere di fronte a un corridore speciale. Speciale per precocità, per forza, per come interpreta le corse, per come va in bicicletta, per maturità e per l’inesistente timore reverenziale di fronte ad avversari più esperti e titolati di lui. Prima la crono di ieri, poi l’attacco a 26 km dalla fine di oggi, senza paura, facendo il vuoto in salita, guidando la bici da fuoriclasse in discesa. Un dettaglio è stato impressionante: all’inizio dell’ultima salita c’era una moto che era rimasta bloccata in mezzo alla strada per aver investito uno spettatore. Il centro della carreggiata era occupato e lui, senza fare una piega e senza minimamente rallentare, passa nello spazio libero e prosegue indisturbato. Segno di una lucidità e una tranquillità degna dei grandi campioni.

Avendo ancora 19 anni, il potenziale di Seixas è ancora tutto da scoprire e da esplorare: la Francia potrebbe aver ritrovato un corridore dopo anno capace di riaccendere le folle e la grande passione per il ciclismo. E al Tour de France 2026 non correrà solo per partecipare, ma sarà già in lizza per salire sul podio, magari persino davanti a Vingegaard. Difficile dire se in futuro potrà sfidare o meno Tadej Pogacar che ora sembra imbattibile, la cosa certa è che ci regalerà grandi emozioni e che infiammerà ulteriormente le corse.


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