Jannik Sinner con una giornata d’anticipo è in semifinale alle ATP Finals. Un’altra prova di superiorità da parte del n.2 del mondo che batte Alexander Zverev per la quarta volta su quattro in questa stagione con il punteggio di 6-4 6-3, assicurandosi così già matematicamente il primo posto nel gruppo Bjorn Borg. Un risultato che elimina invece Ben Shelton.
L’inizio è molto speculativo ed equilibrato, con un Sinner un po’ diesel ad entrare in partita per qualche errore di troppo che gli costano due palle break concesse nel primo gioco, ma queste vengono annullate da altrettanti ace. Zverev invece parte meglio, ma piano piano anche al servizio comincia a perdere certezze. Sul 4-3 Sinner si porta sul 15-30 in risposta e poi chiude il set con il punteggio di 6-4 al terzo set point grazie a due scambi giocati in maniera offensiva e sfruttando le solite incertezze del tedesco, che sulla palla del game non ha chiuso un dritto facile.
Il secondo set si apre ancora con Zverev che ha le prime chance sull’1-1 andando 0-40, ma in men che non si dica con due prime vincenti e un uno-due servizio-dritto, Sinner risale e tiene la battuta. L’altoatesino deve annullare un’altra palla break per salire sul 3-2 e tanto per cambiare arriva un ace a risolvere un altro momento delicato. Nel sesto game ecco che il tedesco non mette qualche prima, gioca con timore, si fa aggredire da Sinner che si prende il break e scappa sul 5-2, annullando la palla del contro-break con l’ennesimo servizio vincente e poi chiude senza problemi sul 6-3.
Dopo l’ovazione del pubblico la solita intervista con Diego Nargiso in campo in cui ammette: “Forse non c’è stato lo spettacolo di ieri sera con Musetti…“. Ma spettacolo o no, Sinner continua a vincere e a dominare ed è l’assoluto favorito per la vittoria di queste ATP Finals, mostrando un livello di spanne superiore rispetto a tutti gli avversari presenti, compreso

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