Ha chiuso scrivendo sulla telecamera “Fino alla fine”, prendendo il motto della sua Juventus. Lorenzo Musetti oggi ci ha messo un cuore grande così, ha ribaltato un match che sembrava perso sotto di un break al terzo, annullando due palle per andare sotto di due break nel parziale decisivo, rimanendo sempre aggrappato, con un atteggiamento nettamente diverso rispetto al passato. L’incontro vinto oggi dal giocatore toscano è stato un manifesto dei progressi e dello step in avanti fatto in questo 2025: un attitudine sempre positiva, una tendenza nel rimanere sempre dentro la partita e meno a piangersi addosso o a dare colpa alla sfortuna o a qualsiasi alibi. Un atteggiamento che ci parla di un top 10 in tutto e per tutto, che è difficile da battere per chiunque e che fino in fondo non regala niente. De Minaur la partita è dovuto andarsela a prendere e alla fine non è riuscito a prendersela.
La partita da parte di Musetti è stata in generale di altissimo livello, con il grande buco a cavallo tra il secondo e terzo set, due turni di servizio consecutivi persi malamente che rischiavano di costare carissimo nell’economia del match. Poi però la forza di non mollare, la forza di restare aggrappato con il servizio, nonostante la stanchezza lo attanagliasse come lui stesso ha ammesso. La forza di cancellare l’episodio negativo delle tre palle break a inizio secondo set, di cui due giocate male e con troppa fretta. Insomma, questo match vinto è la fotografia di quello che è diventato Musetti nella stagione 2025, forte, consapevole dei suoi mezzi, positivo, determinato e maturo. E ora la prova Alcaraz, per regalarsi un altro sogno.

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