La cavalcata di Stan Wawrinka è sicuramente il punto più alto finora di un Australian Open che non sta regalando grandissime sorprese o straordinarie storie. 12 anni dopo il successo a Melbourne Park e a quasi 41 anni di età, lo svizzero si è regalato un’altra serata incredibile battendo il francese Arthur Gea in oltre quattro ore e mezza di gioco al quinto set, con un pubblico completamente impazzito tutto a suo favore. Una vittoria di cuore, di corse, di resistenza e di grande atteggiamento dopo la lotta che lo aveva visto vincitore anche al primo turno con Djere. Finora quello che doveva essere solo un tour d’addio per Stan, si sta trasformando in una serie di istantanee e di momenti da ricordare da aggiungersi alla straordinaria carriera di un campione che, fosse nato in altre epoche storiche, poteva forse regalarsi ancora più soddisfazioni.
La forza di battere un giovane rampante e uscito dalle qualificazioni come Gea, rimontando due volte un set di svantaggio, arrivando con più lucidità e ancora con il serbatoio sufficientemente pieno al supertiebreak del quinto, giocato di astuzia e intelligenza e sfruttando tutte le ingenuità del suo avversario. L’inizio del 2026 che lo aveva già visto super competitivo in United Cup con la vittoria su Rinderknech e poi queste due vittorie che arrivano come wild card arrivata all’ultimo secondo e quanto mai meritata.
Un Wawrinka che in questi anni non è andato avanti per raggiungere grandi risultati e rimanere ai vertici del tennis, ma lo ha fatto per regalarsi ancora soddisfazioni, emozioni e storie da raccontare con la racchetta in mano, magari in scenari da sogno come lo è stata oggi la Kia Arena al suo seguito. Adesso ci sarà la sfida con Fritz che servirà probabilmente il suo addio a Melbourne Park, un luogo che rimarrà sempre speciale e che gli avrà regalato immense emozioni.

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