Vanoli, Ranieri e l’ennesima conferenza stampa lontana dalla realtà

Era attesa la conferenza stampa di oggi in casa Fiorentina dell’allenatore Paolo Vanoli e del capitano Luca Ranieri in vista della partita di domani di Conference League contro la Dinamo Kiev e ancora una volta si sono sentiti gli stessi concetti e pochi passi indietro. Tutti sono pronti a prendersi le responsabilità a parole, ma finora mai con i fatti. Vanoli ha risposto sulla questione del calcio di rigore contro il Sassuolo e non ha dato peso alla gravità del fatto che è successo e, rispetto a quanto avvenuto dopo la partita di sabato, la sensazione è che nelle parole abbia voluto fare un po’ marcia indietro e non continuare nello sfogo contro la squadra e non solo. Alla domanda estremamente centrata del collega Mario Tenerani sull’appellativo di “sergente di ferro” l’allenatore non ha risposto direttamente, alimentando i dubbi sulla presa che il tecnico ex Torino stia riuscendo a fare nello spogliatoio, visto il giorno di riposo concesso lunedì, le situazioni in campo che denotano una squadra completamente sciolta e disunita in ogni sua componente. Probabilmente Vanoli si sta trovando di fronte problemi più grandi di lui e che non pensava di affrontare in tali dimensioni una volta diventato l’allenatore della Fiorentina: lavorare senza società, con uno spogliatoio che non risponde agli impulsi e in mezzo a una dirigenza inesistente evidentemente è un compito che l’ex Venezia non sta riuscendo a sopportare.

Dall’altra parte c’è il capitano Ranieri che ha voluto utilizzare iperboli decisamente eccessive e poco credibili per descrivere questa situazione. “Ci siamo stufati di questo periodo, non ci dormiamo la notte”, oppure “alcuni giocatori mi stanno dando una mano ad avere personalità e presa nello spogliatoio” ci fanno capire come il capitano non abbia il manico della situazione, non abbia il carisma e lo status per poter aiutare e compattare i suoi compagni in un momento così. Quale credibilità può avere una figura come Ranieri in questo momento nello spogliatoio? Un giocatore che non ha curriculum al di fuori della Fiorentina e che non è neanche una grande risorsa dal punto di vista tecnico. Probabilmente un passo indietro da parte sua e una designazione di un capitano diverso potrebbe essere auspicabile.

La conferenza di oggi ci ha ancora una volta dipinto come nel mondo Fiorentina non si sia ancora presa coscienza del tutto di quale sia la gravità della situazione e il Viola Park si sta trasformando in un mondo scollegato dalla realtà: questo traspare negli atteggiamenti e nelle parole dei protagonisti che, se non avranno l’umiltà di fare un passo indietro (nei fatti, non nelle parole), difficilmente usciranno da questa palude pericolosa.


Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *