Sinner è maestro dell’anno: vittoria di personalità su Alcaraz

La vittoria della personalità e del coraggio. Due ingredienti che il Dio del tennis spesso premia e così è stato per Jannik Sinner nella bellissima finale delle ATP Finals contro Carlos Alcaraz. Finisce 7-6(4) 7-5 in favore del giocatore altoatesino che vince per il secondo anno consecutivo a Torino, battendo il rivale di sempre, l’avversario più difficile in assoluto. Una vittoria costruita attraverso un mix di coraggio e incoscienza, come la seconda di servizio a 187 km/h tirata sul set point contro nel primo set e la risposta steccata rimasta in campo sulla palla del contro-break nel secondo set, come un segnale ulteriore che chi è audace e coraggioso, spesso in questo sport è ricompensato.

Alcaraz oggi ha giocato un match eccellente, giocando ad un livello quasi mai esplorato a livello indoor. Questa versione del n.1 del mondo non è bastata a scalfire un Sinner che ha servito decisamente peggio rispetto al resto del torneo e con una percentuale che è calata sensibilmente dalla metà del primo set in avanti. Il raziocinio e le scelte corrette di Sinner hanno avuto la meglio su qualche leggerezza del murciano, che ha pagato anche il passaggio a vuoto piuttosto evidente avuto sul 3-2 e servizio nel secondo set, con un dritto che lo ha abbandonato. Dall’altra parte l’azzurro che nel tiebreak, salvo un recupero su una smorzata sbagliato, ha giocato due pallonetti incredibili su due punti delicatissimi e nel secondo set con un game di risposta eccezionale sul 6-5. La vittoria di chi dimostra ancora di essere il numero 1, a prescindere dalle classifiche, al termine di una stagione eccezionale che viene chiusa nella maniera migliore.


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