Ogni limite è stato superato: ridateci la Fiorentina

Il calcio a Firenze sta morendo a 360 gradi. Tanti sono i responsabili: una tifoseria che è sempre più assuefatta alla mediocrità e contesta con un paio di cori a fine partita, una proprietà che non ha a cuore questa piazza, questa squadra e la storia di questi colori. L’ultimo atto della contestatissima proprietà Della Valle è stata una salvezza acciuffata con un biscotto casalingo contro il Genoa, 7 anni dopo la storia bene o male si ripete. Nella precedente gestione però c’era una certa abitudine a stanziare nelle parti alte della classifica, tra quarto e quinto posti, qui ci si crogiola per qualche risultato salva-fallimento ottenuto in Conference che ha permesso di mascherare la totale incapacità e inadeguatezza della società nel fare calcio.

Il pericolo retrocessione è stato scampato dalla Fiorentina non per propri meriti, ma per avversarie di un livello talmente basso da non poterle stare dietro. Si veda Pisa e Verona, oppure la Cremonese che ha chiuso il suo campionato a dicembre e il Lecce che ha un livello tecnico infimo. Vanoli ha il merito almeno di aver riallacciato un paio di fili che hanno ridato corrente a una squadra che era in totale blackout, ma sentire che questo risultato è un capolavoro e un’impresa incredibile è frutto di immaginazione, fantasia e di una vita in una realtà parallela, ma sicuramente non concreta. Firenze dovrebbe anche festeggiare questo? Ma questo è solo un assaggio di quello che sarà il futuro se si andrà avanti con questa proprietà: annate piatte, anonime, sorpassi con clacson da qualsiasi progetto vagamente serio si presenti sulla piazza, nessun passo in avanti. Però secondo tecnico e dirigenza bisognerebbe andare a fare i caroselli a Piazzale Michelangelo. E la ciliegina sulla torta è del presidente Joseph che su Instagram glorifica questo risultato al pari di una vittoria della Champions. Non so chi né come, ma qualcuno ci restituisca la Fiorentina: non ci sentiamo rappresentati da uno scempio del genere.


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