Un’altra giornata storica, un pomeriggio da ricordare per l’Italia del tennis sui prati dell’All England Club. Secondo i bookmakers sia Jasmine Paolini che Flavio Cobolli partivano sfavoriti nei loro impegni odierni contro Alexandra Eala e Alex de Minaur, ma entrambi hanno incantato Wimbledon con vittorie piene, convincenti, pesanti e belle. Stupenda è stata la dimostrazione di forza da parte del tennista romano contro l’australiano: Flavio sembra davvero averci preso gusto. Dopo la finale del Roland Garros si poteva ipotizzare un momento di “stanca”, un periodo di stabilizzazione di uno status magari ancora non acquisito del tutto. Invece, dopo qualche fatica nei primi turni, l’azzurro sta giocando turno dopo turno un tennis sempre più bello, più aggressivo, più continuo, mettendo in difficoltà i suoi avversari con la pesantezza di palla, con le variazioni, con una copertura del campo straordinaria e una velocità di piedi praticamente unica. Limiti non ce ne sono o quasi per questo Cobolli che ha ancora margini di miglioramento nella costanza all’interno della stagione e all’interno della stessa partita, ma anche in questa edizione di Wimbledon si può sognare e intanto la qualificazione alle ATP Finals è praticamente cosa fatta. Ora c’è un altro impegno alla portata con uno tra Dimitrov e Fery per continuare a sognare in grande.
In contemporanea, sul Centre Court, davanti agli occhi di Kimi Antonelli e di Roger Federer, ha incantato anche Jasmine Paolini battendo la filippina Eala. Una carriera che svolta un’altra volta per la giocatrice toscana e lo fa nel momento più difficile degli ultimi tre anni: da una serie di sconfitte e di problemi fisici a un primo turno vinto in maniera rocambolesca con Montgomery che le ha ridato fiducia, autostima, continuità e partita dopo partita sta tornando a crescere anche il gioco. Paolini è tornata a far male con il suo bellissimo dritto, è tornata ad andare fortissimo con i piedi e a muoversi in maniera leggiadra in campo. Sta tornando la vera Jasmine e oggi la vittoria è stata meritata per tenacia, aggressività e costante ricerca di determinare la partita, nel bene e nel male, con scelte mai conservative. Un risultato che pesa tantissimo in un periodo così difficile, a dimostrazione che il tennis toglie, ma poi sa anche ridare a chi non si arrende mai e continua con perseveranza a lavorare e a crederci. Ora una partita difficilissima con Kostyuk, ma un torneo che è già da incorniciare per quello che era il periodo.
Insomma, anche sull’erba dei Championships ci sono tre italiani ai quarti tra maschile e femminile e questo conferma una competitività estrema da parte dei giocatori azzurri in ogni contesto e in ogni situazione.

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