Spesso ci perdiamo nel dire che la perfezione non esiste e si può solo avvicinare. Ci piace invece pensare che oggi abbiamo avuto due dimostrazioni inequivocabili di perfezione: Federica Brignone nel gigante femminile e Lisa Vittozzi nell’inseguimento di biathlon. E raggiungere la perfezione nel biathlon significa vincere con margine, fare la storia e godersi l’omaggio di tutta l’arena di Anterselva per il primo oro olimpico italiano in questo sport. Oggi la sappadina ha affrontato la gara nella maniera perfetta, prendendosi rischi moderati al poligono, gestendosi sugli sci, mettendo pressione a tutte le avversarie, compreso a una giovane rampante e dal talento immenso come Maren Kirkeeide. L’unica che ha unito tutte le componenti del biathlon fuse insieme per il successo, una predestinata che oggi ha “finito” questo sport, avendo vinto assolutamente tutto quello che c’era da vincere.
L’Italia riscrive la storia dei Giochi Olimpici invernali: sono 8 medaglie d’oro, già una in più rispetto al record di Lillehammer 1994 con 7, salendo a 22 medaglie complessive rispetto ai 20 che rappresentavano il record. Vittozzi ha vinto anche il titolo olimpico dopo aver conquistato la classifica generale di Coppa del Mondo e il titolo iridato. Si tratta del 50° oro per l’Italia nella storia delle Olimpiadi invernali: siamo partiti nel 1948 a St.Moritz con Nino Bibbia nello skeleton e siamo arrivati a questo 15 febbraio storico. Ancora manca una settimana e gli azzurri possono abbattere ancora incredibili primati per una rassegna a cinque cerchi in casa che sta prendendo una piega storica.

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