Altra trasferta, altro giro, altro sprofondo. La Fiorentina perde 2-1 anche contro un Napoli ridotto all’osso senza panchina, regalando completamente un tempo e reagendo solo in maniera piuttosto timida nell’ultima mezz’ora. La salvezza continua a essere difficile per la Viola che è condannata da scelte inspiegabili da parte di Vanoli e un mercato invernale che non sta risolvendo tutti i problemi sorti in estate. La convinzione diffusa nell’ambiente continua a essere la salvezza tranquilla, che tre squadre alla fine ce le metteremo alle spalle e che in qualche modo la categoria sarà mantenuta, se non per meriti propri, per demeriti altrui. Il problema è che le squadre davanti stanno scappando e la corsa da fare resta solo su Lecce, Verona e Pisa e può essere pericoloso ridursi a così poche formazioni.
Vanoli ha sbagliato tutto lo sbagliabile in questa partita: una formazione iniziale con un centrocampo completamente sbilanciato, con il Napoli che si è infilato come un coltello nel burro per tutto il primo tempo. Brescianini e Fabbian sono due mezz’ali che non hanno interdizione e sono completamente sacrificati, oltre che fuori ruolo, in mediana. Perché in sede di mercato si sono presi due giocatori così offensivi e inutili in fase di non possesso? La Fiorentina l’ultimo interditore ce l’ha avuto con Amrabat, poi tanta leggerezza e in questo momento addirittura Ndour è praticamente irrinunciabile per la sua fisicità. Gli esterni d’attacco presi sono solo Solomon e Harrison? In questo momento per giunta l’israeliano viene schierato a piede naturale e sacrificato, per lasciare Gudmundsson a sinistra. I cambi? Parisi per Solomon e le due punte che hanno diminuito la rapidità e l’imprevedibilità della squadra nel finale.
Tutti i problemi che c’erano a novembre, si stanno ripresentando anche ora con un allenatore sacrificato e che non sta trovando il bandolo della matassa, neanche dal punto di vista dell’atteggiamento. Il mercato invernale sta riuscendo nell’impresa di aumentare la confusione del mercato estivo. Ma intanto la piazza e la tifoseria è entusiasta di Joseph Commisso presidente e che il nuovo direttore sportivo arrivi a mercato finito, con la Fiorentina in zona retrocessione e in piena emergenza. E questa povera Viola sprofonda, sprofonda sempre di più.

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