I segnali erano già stati evidenti contro Venezia e Pisa, ma la nuova Fiorentina di Vanoli si è confermata in un test ben più tosto contro il Napoli. Un 1-1 che è un pareggio tutto sommato positivo, ma che lascia anche un pizzico di amaro in bocca perché per certi versi dà l’idea di due punti persi. Ecco tutta la differenza: da prendere 7 gol tra Roma e Frosinone senza colpo ferire e venire presi a pallate dal Torino, ad avere rimpianti per non aver battuto il Napoli.
Questa Fiorentina finalmente ha un’identità, ha un’anima: sta in campo con furore agonistico, ha un’idea di gioco più chiara, sta acquisendo coraggio e sta cominciando a divertirsi. La squadra infatti permette di sbizzarrirsi con tante soluzioni e alternative, ha talento e può far innamorare la gente: i tanti giocatori stremati per crampi a fine partita raccontano di come questa squadra stia dando tutto e sta entrando nella pelle dei tifosi.
Alla sosta la Fiorentina arriva solo con 4 punti in classifica e a un passo dalla zona retrocessione, ma le sensazioni sono completamente diverse rispetto a quelle delle prime tre partite: la Viola sta crescendo e adesso può arrivare quasi da guarita alle partite difficili che ci saranno dopo la sosta. Tanti giocatori possono ancora ritagliarsi un ruolo maggiore, su tutti Oulai e Gonçalves e ancora Vanoli deve trovare forse la formula giusta per mettere ancora più talento in campo. Delle individualità già sono cresciute esponenzialmente: su tutti Fagioli, Dragusin e De Gea.
Nel frattempo comunque ci prendiamo un umore completamente diverso dopo appena due settimane, una squadra che ha ancora tanti margini di miglioramento e tante potenzialità inespresse e che può davvero ritagliarsi diverse soddisfazioni in questa stagione.

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