Finalmente la Fiorentina: a Venezia inizia la stagione

Siamo lieti di accogliere fra noi la Fiorentina. Con tre partite e un mese di ritardo, ecco che troviamo finalmente una squadra che sapevamo avere un grande potenziale. L’avevamo sottolineato per come si era operato in estate: questa squadra può e deve divertirsi, ha tante possibilità soprattutto a livello offensivo e quest’anno può fare un netto step in avanti rispetto all’anno scorso. Un cambiamento palpabile rispetto alle prime giornate che si è visto con l’arrivo di Paolo Vanoli: non stiamo parlando di Cruijff o Guardiola, ma rispetto a Grosso ha già dato un’anima, un’idea a questa squadra, ha messo Mastantuono al centro del progetto anziché toglierlo all’intervallo per mettere Gnonto. Un Fagioli che ha ripreso le chiavi del centrocampo, esterni taglienti e pungenti e ancora qualcosa da registrare a livello difensivo. Ancora la Fiorentina non è guarita, è convalescente e ha fatto vedere solo un assaggio del suo potenziale e la speranza è che lo sprigioni con un allenatore che abbia il coraggio per lasciarglielo sprigionare, senza restare ancorato a logiche difensive e di equilibrio.

Il calcio per certi aspetti è semplice: si portano tanti giocatori in fase offensiva, si mettono in campo tanti giocatori di qualità che possano sviluppare dialoghi e connessioni quando si ha il possesso del pallone. Sicuramente tanti aspetti vanno migliorati: il reparto arretrato, il tenere il baricentro più alto quando si è in vantaggio, evitando la sofferenza di inizio secondo tempo. Tante però sono le opzioni e le caratteristiche che questo organico può presentare, specialmente dal centrocampo in avanti: ci si può sbizzarrire e si possono fare delle scelte in base all’avversario e alla partita. La fortuna è che l’errore iniziale di andare su Grosso è stato riconosciuto e corretto nel minor tempo possibile: adesso la stagione può partire e questa squadra si può togliere delle soddisfazioni con un lavoratore e un professionista serio come Vanoli. Con buona pace di chi in settimana riteneva che la Fiorentina dell’anno scorso fosse più forte, di chi sosteneva che Mastantuono non fosse pronto per la A o che fosse il nuovo Gudmundsson o di chi pensava che fosse troppo presto cacciare Grosso dopo tre giornate: tutte persone che non hanno visto queste prime giornate e non conoscono i calciatori che la Viola ha acquistato. Questa squadra è totalmente diversa e il 2025/2026 può diventare presto un ricordo remoto.


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