Ed ecco che arriva la prima sconfitta nella gestione Vanoli alla Fiorentina. La squadra viola ha giocato una partita raccapricciante e deprimente (per fare un complimento), è stata piatta per novanta minuti e oltre contro l’AEK Atene, non ha avuto mai neanche la minima reazione e si è fatta scivolare addosso una partita persa malamente. Una squadra scesa in campo con un approccio insufficiente, che ha passeggiato sia in parità che in svantaggio, senza mai cambiare ritmo o provare a fare qualcosa di diverso. Un disastro su tutta la linea e che è preoccupante anche in vista della trasferta di domenica a Bergamo.
Il gioco non c’è e la colpa non è né di Vanoli e per certi versi non era neanche di Pioli. Questa rosa dimostra sempre di più tutti i suoi imiti strutturali ed è difficile da cambiare anche a gara in corso. Non ci sono giocatori che possano dare una sterzata, che possano scompaginare lo scenario, la squadra è sempre lenta, va in difficoltà anche contro avversari che vengono a fare una partita ordinata, con un po’ di pressing e con qualche idea. Oltre all’aspetto tecnico, c’è anche quello caratteriale e questi ragazzi non hanno un minimo di personalità per uscire da questa situazione. Alcune individualità sono allarmanti per come sono imbarazzanti: Dzeko è la controfigura del giocatore che fu ed è un colpo al cuore vederlo in questo stato, Nicolussi Caviglia non si vede, Ndour è un bradipo. Una squadra che ha problemi in qualsiasi reparto e sotto qualsiasi punto di vista: la crisi è sempre più profonda e più nera.

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