Fiorentina, il punto più basso dal post-fallimento

La Fiorentina è nel punto più basso dal 2002 in poi. Nell’era del post-fallimento, mai la Viola si era ritrovata alle prese di una situazione simile, mai con queste dinamiche: ci sono state squadre deboli, che hanno dovuto lottare per salvarsi, ma si tratta dell’inizio più negativo della storia del club in 99 anni e adesso gli spettri sono più che concreti. Mai infatti una squadra che ha raccolto soli 4 punti nelle prime 10 partite in Serie A si è salvata. Per giunta una domenica in cui la sconfitta è ancora più sconcertante del solito per gli atteggiamenti che l’hanno accompagnata, per giocatori che non riescono a reagire e sono evidentemente scollegati con l’allenatore e perché arriva contro un avversario diretto che dovrà fare lo stesso campionato e la stessa lotta della Fiorentina.

In questo momento la Fiorentina è un buco nero sotto tutti i punti di vista e non basta cambiare la guida tecnica (che è un grosso problema) per risolvere tutti i mali. C’è un presidente che è assente, non parla e non interviene, un direttore generale che non ha mai vissuto il mondo del calcio e non ha minimamente il polso della situazione, un direttore tecnico che non riesce a tenere a bada una serie di giocatori scontenti. E allora decisioni prese a metà o non prese, un ritiro che sembra non servire a niente se non a rimandare ulteriormente quelle che saranno le scelte.

Il Dio del calcio evidentemente sta presentando il conto alla Fiorentina e alla società, che in questi anni spesso ha sbagliato una serie di scelte, ma si è in qualche modo salvata grazie a un grande allenatore o una serie di circostanze favorevoli. Quest’anno però ecco la resa dei conti, ecco tutti i nodi al pettine di anni di mancata lungimiranza e programmazione. È il giorno più buio, l’ora più buia di una Fiorentina che è nel centro del tunnel e non vede neanche uno spiraglio di luce.

Quali saranno i prossimi passi? Probabile che si scelga Galloppa dalla Primavera ad interim per poi scegliere magari l’allenatore con un nuovo direttore sportivo. Saranno scelte fondamentali e da non sbagliare: non si può sottovalutare un periodo così critico e una classifica impietosa che pone la Viola in un incubo. Ne sarà in grado di uscire questa società?


Comments

Una risposta a “Fiorentina, il punto più basso dal post-fallimento”

  1. Avatar Gianni Palagi
    Gianni Palagi

    Momento sportivo terribile!

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