Rafael Jodar: calma, testa e tennis

Il nome nuovo del tennis mondiale è sicuramente Rafael Jodar. Lo spagnolo si sta imponendo nelle ultime settimane: da Marrakech in poi l’ascesa del classe 2006 è stata impetuosa, con il titolo vinto in Marocco, la brillante semifinale di Barcellona e gli ottavi conquistati a Madrid battendo in fila de Jong, ma soprattutto De Minaur e Fonseca. La sfida di ieri sera fra i classe 2006 contro il brasiliano ha suscitato la curiosità di tanti appassionati di tennis, che non sono stati delusi dalla qualità del match.

Alla fine a vincerlo 6-1 al terzo è stato proprio il nuovo che avanza, il nuovo Rafa che la Spagna ha trovato. Una sfida che contrapponeva quello che viene definito un fuoriclasse del futuro da ormai due stagioni come Fonseca, contro un ragazzo che si sta imponendo da poche settimane alle luci della ribalta. E la maggiore tranquillità, serenità e quadratura di Jodar hanno fatto la differenza, specialmente all’inizio del terzo set.

Nonostante la giovanissima età, Jodar appare già avere la testa del giocatore di alto livello: nell’atteggiamento in campo, sempre misurato e controllato, nel tennis, sempre capace di imparare dagli errori e di modificare le scelte da fare durante il match e nei colpi, in una solidità straordinaria su tutti i fondamentali, quasi faticando a trovargli anche un piccolo punto debole. Una maturità straordinaria per i 19 anni d’età che ha, che lo pone già più avanti di Fonseca da questo punto di vista: magari il brasiliano ha un picco più elevato, ma non ha il livello medio e la capacità di leggere il match dell’iberico. Un percorso che è solo all’inizio, ma che sembra destinato a sbocciare per arrivare in alto, in altissimo. Perché in Spagna, morto un Rafa se ne fa un altro,


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