Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli, le eccellenze del made in Italy alla conquista del mondo. Una domenica bestiale, eccezionale per lo sport italiano: prima il trionfo nel Masters 1000 di Madrid dell’altoatesino demolendo Zverev, poi la vittoria del bolognese a Miami in una gara incerta fino alla fine, nella quale ha dimostrato ancora il suo talento.
Sinner apparentemente oggi non ha dovuto neanche sudare: neppure un’ora per battere Zverev, soli 58 minuti, una prestazione che rasenta l’iperuranio tennistico, quasi difficile anche da immaginare per la sua prestazione. Al servizio ingiocabile, nello scambio sempre in controllo: ha disposto del n.3 del mondo quasi come fosse un amatore, con il successo che non è stato minimamente in discussione in nessun momento. Una differenza con gli avversari a tratti imbarazzante, lasciando chi gli sta di fronte praticamente impotente anche solamente di provarci, come accaduto oggi al tedesco, che si è scoraggiato ancora prima di entrare in campo, memore dei recenti (severi) precedenti. 5 Masters 1000 consecutivi come nessuno aveva mai fatto nella storia.
E poi c’è Antonelli, che vince anche a Miami e dopo 4 gare ha 100 punti nel Mondiale ed è in testa. Un weekend nel quale non aveva una superiorità strabordante con la macchina, ma nel quale ha fatto la differenza con tutto il suo talento, dando una lezione anche a Russell che gli è arrivato lontano in tutte le sessioni. In un giorno speciale, dedicando il successo a un bolognese come lui come Alex Zanardi, Kimi si regala un sogno, il sogno Mondiale che ogni minuto non sembra utopico, ma concreto.

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