Don Budge, Rod Laver, Fred Perry, Roy Emerson, Andre Agassi, Roger Federer, Rafa Nadal, Novak Djokovic e ora Carlos Alcaraz. Il murciano a 22 anni e 272 giorni diventa il più giovane a entrare nel ristrettissimo tavolo dell’élite del tennis capace di riuscire a completare il Career Grand Slam, ossia a vincere tutti e quattro i titoli Major nell’arco di una carriera. La storia con la S maiuscola è stata scritta oggi dal tennista spagnolo, vincendo in rimonta su Novak Djokovic la finale degli Australian Open in quattro set ed entrando ancora di più nella leggenda di questo sport, avendo già vinto il settimo titolo Slam nonostante la giovanissima età. Una partita che non ha visto Alcaraz brillare specialmente dal punto di vista tattico, ma le maggiori energie e la maggiore freschezza del n.1 del mondo gli hanno permesso di avere la meglio contro un Nole che ha dato ancora una volta tutto, ma il quale cuore stavolta non è stato accompagnato dalle gambe e dal serbatoio.
Un cuore che ha potuto tanto nella sfida contro Sinner per Djokovic e anche oggi gli stava per permettere di portare incredibilmente tutto al quinto set: sei palle break annullate nel primo turno di battuta del quarto set e una palla break sul 4-4 30-40 che aveva fatto sognare i suoi tifosi e gran parte della Rod Laver Arena e in quella situazione è stato bravo Alcaraz ad uscirne con coraggio e un pizzico di incoscienza. Un torneo che può lasciare delle riflessioni da fare a Djokovic: non giocando gli ottavi e giocando soli due set ai quarti contro Musetti (graziato dai problemi del carrarino), era la situazione ideale per provare a vincere il 25° Slam per il serbo. Si riproporrà ancora una circostanza di questo tipo.
Quanto ad Alcaraz, lo spagnolo è cresciuto sotto ogni punto di vista rispetto all’Australian Open 2025: nelle scelte tattiche, nella gestione mentale ed emotiva della partita. Rimane una riserva sui crampi avuti contro Zverev in semifinale: la tensione già in passato gli aveva riservato brutti scherzi e chissà che anche in futuro, in tornei così dispendiosi, il suo fisico non possa presentargli il conto. In ogni caso Carlitos è il riferimento del tennis mondiale e ha lanciato la sfida a tutti per questo 2026.

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