Alex Vinatzer ci sta prendendo gusto con le rimonte dalle retrovie. Dopo la grande partenza in gigante che lo ha visto salire sul podio arrivando secondo a Beaver Creek, il gardenese arriva a un passo dal podio nello slalom di Val d’Isère, rimontando la bellezza di 21 posizioni e chiudendo quarto. Una risposta importante da parte dell’azzurro, che sembrava aver perso solidità in slalom: dopo una prima manche complicata a causa anche delle condizioni della pista, nella seconda ha corso all’attacco con la pista intonsa e ha dimostrato tutto il suo talento. In questo momento, il classe 1999 azzurro è competitivo per il podio in due specialità ed è già un salto di qualità rispetto alle passate stagioni, adesso una crescita ulteriore passerà nel mettere insieme due manche consistenti nella stessa gara: chissà che proprio in questa stagione a 26 anni non possa arrivare una maturità agonistica.
Un’altra bella notizia per lo sci azzurro è il settimo posto di Tommaso Sala che, prima dell’infortunio, rappresentava lo slalomista italiano più solido e costante in assoluto. Oggi una prima manche pazzesca chiusa al nono posto con un pettorale alto, poi una seconda manche altrettanto regolare che lo ha portato a questo bel risultato. Una bella risposta per la squadra italiana di slalom, dopo i buoni segnali arrivati anche ieri in gigante. Segnali che poi arrivano anche dal femminile, con il secondo podio consecutivo di Sofia Goggia che ha chiuso terza il superG di Sankt Moritz, stavolta anticipando Vonn sul traguardo, ma inchinandosi a due specialiste della tecnica come Robinson e Miradoli.
Slalom maschile che è stato vinto da Timon Haugan, addirittura in dubbio in partenza a causa di un problema alla schiena che poteva metterlo fuori gioco. Invece arriva il bellissimo successo davanti a Loic Meillard che si conferma al top dopo la vittoria nel gigante di ieri e a Henrik Kristoffersen che ha iniziato la stagione con una certa regolarità nel salire sul podio.

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