Lando Norris ce l’ha fatta: la McLaren sembrava voler fare harakiri nelle ultime gare, ma ha gestito con grande freddezza l’ultimo appuntamento di Abu Dhabi per tornare a vincere un campionato piloti per la prima volta da Lewis Hamilton nel 2008. Il successo del britannico è sicuramente legittimo per quella che è stata la seconda parte della stagione: una continuità e una solidità trovata dopo una prima parte costellata di errori, culminata dalla gara di oggi che è stata impeccabile anche nei momenti in cui c’è stato da aver coraggio, come nel sorpasso su Tsunoda e nella resistenza iniziale su Leclerc. Norris, per quello che ha fatto dall’Austria in avanti, è certamente un degno Campione del Mondo e ha dimostrato di essere sicuramente più maturo rispetto al compagno di squadra Oscar Piastri, che si è perso di strada proprio sul più bello.
Dall’altra parte c’è la seconda posizione per soli due punti per Max Verstappen. Non possiamo definire l’olandese sconfitto da questo confronto, visto che il Mondiale è rimasto aperto e tirato all’ultima gara esclusivamente per la grandezza e l’immensità di questo straordinario pilota. Max ha già vinto quattro Mondiali, ma questa è sicuramente l’annata in cui ha dimostrato maggiormente di avere uno spessore straordinario. Resistere, restare attaccato a questa McLaren con una macchina inferiore lungo tutto il 2025, è roba solo da grandissimi e da fuoriclasse. A prescindere da come è andata a finire, Verstappen resta il più forte e nei prossimi anni, se la Red Bull avrà sempre una macchina competitiva, continuerà a lottare per il Mondiale piloti. Un po’ come è accaduto nel 1993, quando Ayrton Senna dovette inchinarsi alla superiorità della macchina della Williams e a Prost, ma una stagione nella quale consolidò il suo mito e la sua grandezza come pilota. Ecco, Verstappen nel 2025 non ha vinto per i punti, ma ha vinto moralmente questo Mondiale e ha dichiarato una volta di più di essere sempre il più forte.

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