L’urlo nel recupero per la miglior Fiorentina della stagione

Anno nuovo, vita nuova? La Fiorentina comincia il 2026 con una vittoria nel recupero contro la Cremonese, ottenendo tre punti che adesso fanno respirare per davvero la squadra viola e vedere da vicino, finalmente, la zona di galleggiamento. Un successo che arriva sì al 92′, ma al termine di una prestazione che giustamente ha premiato la squadra di Vanoli che ha cercato a più riprese il gol di vantaggio, ha giocato un primo tempo di intensità e di ritmo, a tratti è calata, ma ha visto stavolta dalla sua la fortuna, dopo una serie di episodi certamente non favorevoli. Probabilmente si può definire quella di oggi la miglior Fiorentina della stagione per atteggiamento, spirito, continuità e un avversario sicuramente non brillante, ma neanche arrendevole come l’Udinese.

Vanoli sembra aver finalmente trovato la strada giusta con una serie di decisioni che stanno portando dividendi: la scelta di affidare la fascia da capitano a De Gea, il cambio di assetto dalla difesa a tre alla difesa a quattro, agevolato adesso anche dall’arrivo di Solomon che può portare caratteristiche diverse e un giocatore che salta l’uomo. Proprio da un suo bel cross nasce il gol dell’1-0 che può finalmente scacciare qualche fantasma e qualche spettro. Importante anche dare un segnale con Kean: in panchina 85 minuti vista la sua assenza in settimana, per tenere in pugno lo spogliatoio. L’essenziale sarà continuare a puntellare questa rosa a gennaio attraverso altri due esterni d’attacco, un difensore di un certo livello e un centrocampista di una certa fisicità. Tutti innesti che potranno completare questa rosa e permettere al tecnico di avere maggiori soluzioni rispetto alla penuria vista fino a questo momento.

La Fiorentina chiaramente non è guarita e anche oggi ha palesato tutti i propri limiti, ma vista la mediocrità del campionato italiano e delle rivali, (basti vedere anche oggi il Verona, oltre a Genoa e Pisa) ecco che la salvezza è tutt’altro che irraggiungibile. L’importante è essere coscienti della situazione, consapevoli che c’è ancora tanto da migliorare, ma che la strada è quella giusta e il percorso da compiere per portare la nave in porto è assolutamente possibile e nelle corde di questa squadra.


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