La Fiorentina riassapora la vittoria in un clima di contestazione

Al 21 dicembre, la Fiorentina è riuscita a vincere la prima partita del suo campionato. Meglio tardi che mai verrebbe da dire, ma almeno per Natale arriva una botta di positività per la squadra viola che sale a 9 punti in classifica schiantando per 5-1 l’Udinese. Sicuramente l’inferiorità numerica dei friulani per il folle intervento di Okoye dopo neanche dieci minuti ha dato una grande mano a mettere in discesa questa serata, ma è altrettanto vero che il cambio di modulo e qualche intuizione interessante di Vanoli (come Parisi esterno alto, migliore in campo) hanno dato freschezza e positività a una squadra che finalmente è sembrata più libera ed essersi messa alle spalle qualche fantasma.

I problemi non sono di certo risolti di colpo, la strada da fare per la salvezza è ancora lunghissima, ma finalmente si sono visti segnali da parte di tecnico e squadra dopo l’immobilismo e gli scempi a cui abbiamo assistito finora, all’interno di uno stadio ribollente e che ha giustamente continuato a protestare contro giocatori e società. Un Ranieri a cui è stata tolta la fascia da capitano e probabilmente che è stato liberato, riportandolo sulla fascia, suo ruolo originario prima del trasferimento al centro della difesa. Un centrocampo che ha mischiato qualità a quantità che probabilmente potrebbe trovare la formula giusta con Sohm al posto di Ndour. Adesso non è l’ora di sedersi sugli allori, ma l’ora di spingere sull’acceleratore, di cercare di battere anche Parma e Cremonese per riprendere il gruppo davanti e cominciare ad assaporare la zona salvezza. Non è ancora troppo tardi, a patto che l’atteggiamento sia quello visto stasera.


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