Tommaso Giacomel e Lorenzo Musetti riscrivono la storia dello sport italiano

Una mattinata a dir poco storica per lo sport italiano intero. I due grandi protagonisti sono stati Tommaso Giacomel e Lorenzo Musetti che hanno scritto pagine notevoli del biathlon e del tennis azzurro. Da una parte il classe 2000 originario di Vipiteno, con una vittoria epica nell’inseguimento di Oberhof sotto la tempesta di neve, dall’altra il carrarino, capace di raggiungere la finale a Hong Kong e quindi la top 5 del ranking mondiale.

L’impresa più emozionante è stata sicuramente quella di Tommaso Giacomel che ha portato il biathlon italiano maschile al suo massimo storico. Una vittoria nell’inseguimento di Oberhof incredibile che arriva dopo sei errori al poligono e un’ultima sessione di tiro nella quale ha rischiato e ha messo tutti in fila, ricordando imprese del passato come quella di Dominik Windisch nella mass start dei Mondiali 2019 ad Oestersund. L’Italia per la prima volta nella sua storia ha trovato un atleta che può lottare per la classifica generale (in questo momento è il leader e ha tre pettorali rossi come leader della specialità) ed è il primo biathleta italiano di sempre ad aver vinto tre gare di fila (uomini o donne non fa differenza), il primo a vincere nel format dell’inseguimento e il primo a fare doppietta sprint-inseguimento. Un’impresa storica che arriva al termine di una gara leggendaria in Germania, nella quale ci sono stati imprevisti, ma nella quale, nel momento più importante, Tommaso si è fatto trovare pronto. Un atleta che ha una dimensione sempre maggiore, che quest’anno si giocherà la vittoria della classifica generale e che arriverà alle Olimpiadi di casa di Milano-Cortina come candidato per le medaglie in ogni gara che disputerà. Semplicemente un ragazzo speciale, un fuoriclasse che l’Italia si coccola e che si ritrova fra le mani.

Dalle nevi e dal freddo della Germania, all’estremo oriente, in particolare ad Hong Kong, laddove Lorenzo Musetti ha scritto una pagina importante del tennis italiano, entrando per la prima volta in carriera tra i primi cinque del mondo, il terzo italiano di sempre a riuscirci dopo Sinner e Panatta. Un traguardo che arriva nella maniera più bella, conquistando la finale nel torneo di Hong Kong battendo in rimonta Andrey Rublev, in un incontro in cui a lungo è stato dominato, si è trovato sotto un set e con il russo due volte a un punto dall’arrivare a servire per il match nel secondo set. Una vittoria che è stata il manifesto di tutti i progressi di Musetti nella scorsa stagione: a tratti sotto nel gioco, sotto nel punteggio, ma sempre dentro la partita mentalmente, aggrappato con le unghie e con i denti, fino a ribaltare l’inerzia dell’incontro. E adesso domani, per festeggiare ulteriormente, potrebbe arrivare il terzo titolo in carriera, ma ci sarà da battere Bublik per sfatare il tabù delle finali che perdura ormai da ottobre 2022.


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