Emozioni da vera Davis in quel di Bologna. La formula lascia ancora molto a desiderare, ma il terzo set tra Flavio Cobolli e Zizou Bergs ha regalato delle palpitazioni che la vecchia manifestazione regalava. Alla fine vince l’Italia 2-0 contro il Belgio e vince soprattutto Cobolli contro Bergs annullando 7 match point in un tiebreak del terzo che è stato incredibile e di altissimo livello. Vincenti, coraggio, qualche errore e tantissimi colpi di scena in un contesto infuocato: si è davvero visto un match speciale e che solo una manifestazione a squadre sa regalare con le sue dinamiche. Cobolli conferma ulteriormente di essere un giocatore straordinario quando si va in lotta: riesce a resistere, a tirar fuori il meglio, a far sentire tutta la sua personalità all’avversario e alla fine l’ha vinta per il maggior coraggio e la maggior solidità del belga. Flavio che ha resistito lungo tutto il terzo set, annullando cinque palle break ed essendo inferiore per larghi tratti al suo avversario nel parziale decisivo, ma alla fine con la personalità e un cuore straordinario ha portato a casa l’incontro. Cobolli è un uomo Davis, si esalta sotto pressione e in queste situazioni può dare davvero il 110%.
Chi ha aperto bene la giornata è stato Matteo Berrettini, in netta crescita rispetto al match contro Rodionov. 6-3 6-4 a Raphael Collignon tenendo sempre in controllo l’incontro, eccetto per un breve momento del secondo set quando da 2-0 a 2-3 e palla del 2-4 sembrava che tutto stesse girando dalla parte del belga. Berrettini ha gestito tutto con la calma dei grandi, con un tennis più solido e più convincente rispetto al primo giorno e che può essere fondamentale per la finale: il suo singolare eventualmente contro Stuff in un’ipotetica sfida alla Germania potrebbe essere decisivo, considerato che i match successivi di Cobolli con Zverev e il doppio contro Krawietz/Puetz potrebbero essere più difficili. Insomma, l’Italia è in finale ancora in questa competizione e domenica proverà a laurearsi campione del mondo per la terza volta di fila: il gruppo di Volandri è forte anche senza le prime linee e soprattutto è composto da ragazzi dal grande valore umano.

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